Quarto giorno per la laguna di Venezia, la mostra d’arte cinematografica continua ad accogliere tantissime star italiane ed internazionali.
La partenza è stata identificativa, perché Tony Leung, leggenda del cinema asiatico, attore e cantante di Hong Kong, ha ricevuto il leone d’oro alla carriera; anche se non è la prima volta, l’emozione è forte, intensa e quasi destabilizzante.
I famosi leoncini d’oro che ha ricevuto nel corso del tempo sono stati grazie all’interpretazione in “A city of Sadness” del 1989, diretto da Hou Hsiaohsien, “Cyclo” del 1995 di Tran Anh Hung e “Lust, Caution” del 2007 del film maker Taiwanese Ang Lee.

Il Festival di quest’anno è colmo di messaggi verso la tutela dei diritti umani, la solidarietà verso le donne e gli uomini, cercando di sostenere in tutti i modi possibili la libertà di essere sé stessi e, soprattutto, la speranza ad essere migliori di ieri, dunque la consapevolezza delle proprie abilità e pensieri.
Tant’è che sul red carpet si è svolto un flash mob per sensibilizzare il popolo Iraniano.
La programmazione delle pellicole prosegue con 10 minuti di applausi per “Adagio” di Sollima, il quale realizzò la serie televisiva di “Romanzo criminale” e Suburra. Insomma bisogna essere duri di cuore o è possibile guardare il film in totale relax?
Da dietro le quinte confessano che si può star tranquilli rispetto ai lavori precedenti perché il rullo è intimo e sentimentale, senza tralasciare chiaramente il drama ed il noir. Tuttavia, non mancheranno gli inseguimenti, il sangue, la periferia, una Roma sporca e confusionaria. Insomma, sei sempre per cuori duri Sollima!

Al centro della trama troviamo una paternità incisiva e tutte le forme possibili di amore tra genitori e figli biologici e non. Oltre a ciò, vi è la creazione di relazioni tra vecchi banditi e nuovi criminali, i quali hanno una sensibilità elevata come possono averla tanti giovani di oggi. Forse si deve prendere un po’ d’ispirazione da essi?
La pellicola convince perché vi è tanta umanità con un bisogno spassionato e non richiesto – o magari velatamente – di salvare l’altro, nonostante, alcune volte, non vi è proprio possibilità di intervenire.

Nel cast stellare è possibile notare un’altra presenza magistrale di Pierfrancesco Favino alla Biennale – dal momento che è il protagonista di un altro film in concorso “Comandante” -. A seguire Toni Servillo, Valerio Mastrandrea, Adriano Giannini e Gianmarco Franchini, debuttante junior. La loro sfilata sul red carpet è stata portata a casa egregiamente soprattutto con l’aggiunta delle compagne, ben fatto ragazzi!
Inoltre, il famoso tappeto rosso si è illuminato al passaggio della elegantissima Carla Bruni ed Isabelle Huppert.


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Cerco notizie ad Ovest Nord Ovest, sono logorroica e amante dell’informazione. Mi occupo di comunicazione, Social Media e speakeraggio radiofonico, mi piacciono le parole perché ognuna di esse racchiude un significato specifico. Nella vita ho sempre cercato di fare più cose insieme per poter imparare e migliorare, ritengo che c’è sempre tempo per trovare le proprie passioni basta perseguire la propria strada!I miei hobby sono la cinematografia, la fotografia e lo sport soprattutto il nuoto e la boxe, almeno per il momento! Il mio posto preferito è sicuramente il mare dove poter fare introspezione e staccare la mente.