Cannes 2024: George Lucas, Muhammad Rasulof e Michel Hazanavicus Illuminano la 77a edizione

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Venerdì 24 maggio si apre la decima giornata della settantasettesima edizione del festival di Cannes che fino al 25 maggio riunirà sulla Costa Azzurra il meglio del cinema mondiale.
Grandissima l’attesa per il regista, tanto acclamato, George Lucas (la fama derivata da Star Wars lo procede) che incontrerà il pubblico.

 

Cannes 2024
CANNES, FRANCE – MAY 24: George Lucas speaks on stage at Rendez-vous with George Lucas at the 77th annual Cannes Film Festival at Palais des Festivals on May 24, 2024 in Cannes, France. (Photo by Stephane Cardinale – Corbis/Corbis via Getty Images)

 

Prima pellicola in concorso “The Seed of the Sacred Fig” (I semi del fico sacro) di Muhammad Rasulof, momento difficoltoso per il cineasta che, a causa di una condanna in patria, è stato costretto alla fuga da Teheran. Queste sono le sue parole:
Non sopportavo l’idea di essere nuovamente arrestato, è un’esperienza che ho già vissuto ed è terribile. Non ho subito torture, perché hanno cercato di risparmiarle a chi ha avuto accesso ai media, ma sono passato attraverso molte violenze come la proibizione all’uso del bagno con la conseguente paura di mangiare o di bere.”

L’opposizione in ogni dittatura inizia grazie ad una presa di consapevolezza sociale e artistica. I regimi come quello iraniano temono la disapprovazione, la verità e l’obiezione. Ed è per questo che il rullo risulta esplosivo e compatto nel suo linguaggio, proprio come se il fulcro principale fosse la parola.

 

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CANNES, FRANCE – MAY 25: Niousha Akhshi, Mohammad Rasoulof and Setareh Maleki attend the Red Carpet of the closing ceremony at the 77th annual Cannes Film Festival at Palais des Festivals on May 25, 2024 in Cannes, France. (Photo by Marc Piasecki/FilmMagic)

 

Muhammad Rasulof cerca di scavare sempre di più sotto la superficie, ripartendo proprio dalla famiglia (l’occhio di bue si concentra su come vengono ritratte le donne in casa: senza velo) in maniera risolutiva per essere un thriller domestico che sembra non errare.

 

 

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CANNES, FRANCE – MAY 24: Berenice Bejo and Michel Hazanavicius attend the “La Plus Precieuse Des Marchandises” (The Most Precious Of Cargoes) Red Carpet at the 77th annual Cannes Film Festival at Palais des Festivals on May 24, 2024 in Cannes, France. (Photo by Stephane Cardinale – Corbis/Corbis via Getty Images)

La Plus Précieuse des Marchandises (The Most Precious of Cargoes) di Michel Hazanavicus, tratto dal romanzo omonimo scritto da Jean – Claude Grumberg nel 2019.
Questo nuovo rullo è completamente animato, ambientato in Polonia negli anni della Shoah.

Febbraio 1943. La moglie di un taglialegna prega che dal convoglio caschi della merce utile per far placare le loro fiamme; comunque qualcosa cade ma si tratta di una piccola bambina avvolta in fasce di tessuto prezioso, che appartiene alla “razza maledetta” e a quelli che si chiamano “genitori senza cuore”. Perciò, crede che la miglior cosa sia consegnarla alle autorità.
Quale scelta farà il pover uomo?

Nel frattempo, nel vicino campo di Auschwitz arrivano i russi a liberare i sopravvissuti, tra cui il padre della bambina che l’aveva buttata dal treno per cercare di salvarla.

Il destino dei personaggi di questa storia sono guidati da un unico destino: scegliere l’amore come unica salvezza per riuscire a vivere.

Fuori concorso: “She’s Got No Name” di Peter Ho-Su Chan, stimato regista che ha unito un cast stellare per realizzare questo capolavoro, racconta come la sofferenza delle donne ha stimolato una rivoluzione dei diritti sociali.
Chissà in che modo il maestro avrà strutturato il racconto?


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