Venerdì 24 maggio si apre la decima giornata della settantasettesima edizione del festival di Cannes che fino al 25 maggio riunirà sulla Costa Azzurra il meglio del cinema mondiale.
Grandissima l’attesa per il regista, tanto acclamato, George Lucas (la fama derivata da Star Wars lo procede) che incontrerà il pubblico.

Prima pellicola in concorso “The Seed of the Sacred Fig” (I semi del fico sacro) di Muhammad Rasulof, momento difficoltoso per il cineasta che, a causa di una condanna in patria, è stato costretto alla fuga da Teheran. Queste sono le sue parole:
“Non sopportavo l’idea di essere nuovamente arrestato, è un’esperienza che ho già vissuto ed è terribile. Non ho subito torture, perché hanno cercato di risparmiarle a chi ha avuto accesso ai media, ma sono passato attraverso molte violenze come la proibizione all’uso del bagno con la conseguente paura di mangiare o di bere.”
L’opposizione in ogni dittatura inizia grazie ad una presa di consapevolezza sociale e artistica. I regimi come quello iraniano temono la disapprovazione, la verità e l’obiezione. Ed è per questo che il rullo risulta esplosivo e compatto nel suo linguaggio, proprio come se il fulcro principale fosse la parola.

Muhammad Rasulof cerca di scavare sempre di più sotto la superficie, ripartendo proprio dalla famiglia (l’occhio di bue si concentra su come vengono ritratte le donne in casa: senza velo) in maniera risolutiva per essere un thriller domestico che sembra non errare.

La Plus Précieuse des Marchandises (The Most Precious of Cargoes) di Michel Hazanavicus, tratto dal romanzo omonimo scritto da Jean – Claude Grumberg nel 2019.
Questo nuovo rullo è completamente animato, ambientato in Polonia negli anni della Shoah.
Febbraio 1943. La moglie di un taglialegna prega che dal convoglio caschi della merce utile per far placare le loro fiamme; comunque qualcosa cade ma si tratta di una piccola bambina avvolta in fasce di tessuto prezioso, che appartiene alla “razza maledetta” e a quelli che si chiamano “genitori senza cuore”. Perciò, crede che la miglior cosa sia consegnarla alle autorità.
Quale scelta farà il pover uomo?
Nel frattempo, nel vicino campo di Auschwitz arrivano i russi a liberare i sopravvissuti, tra cui il padre della bambina che l’aveva buttata dal treno per cercare di salvarla.
Il destino dei personaggi di questa storia sono guidati da un unico destino: scegliere l’amore come unica salvezza per riuscire a vivere.
Fuori concorso: “She’s Got No Name” di Peter Ho-Su Chan, stimato regista che ha unito un cast stellare per realizzare questo capolavoro, racconta come la sofferenza delle donne ha stimolato una rivoluzione dei diritti sociali.
Chissà in che modo il maestro avrà strutturato il racconto?

Cerco notizie ad Ovest Nord Ovest, sono logorroica e amante dell’informazione. Mi occupo di comunicazione, Social Media e speakeraggio radiofonico, mi piacciono le parole perché ognuna di esse racchiude un significato specifico. Nella vita ho sempre cercato di fare più cose insieme per poter imparare e migliorare, ritengo che c’è sempre tempo per trovare le proprie passioni basta perseguire la propria strada!I miei hobby sono la cinematografia, la fotografia e lo sport soprattutto il nuoto e la boxe, almeno per il momento! Il mio posto preferito è sicuramente il mare dove poter fare introspezione e staccare la mente.