Daniel Craig ha cambiato pelle. L’attore che per anni ha incarnato l’imperioso e impeccabile James Bond, il protagonista di un’epoca di agenti segreti dai tratti duri, ma affascinanti, sembra aver chiuso un capitolo della sua carriera. L’ex 007, l’uomo con la muscolatura scolpita e i completi sartoriali che ne esaltavano ogni muscolo e ogni movimento, non è più l’immagine che domina il suo stile. Se prima lo abbiamo amato cercando di emulare la sua figura perfetta, ora Craig sta lasciando spazio a una nuova estetica: fluida, comoda, e decisamente più accessibile.

Il cambiamento è stato evidente, forse anche più che in altri momenti della sua carriera, durante la sua ultima fatica cinematografica. In Queer, il nuovo film di Luca Guadagnino, Craig veste i panni di William Lee, alter ego dello scrittore William S. Burroughs, un personaggio lontano anni luce dall’eroe d’azione che aveva interpretato per oltre un decennio. Il ruolo di Lee è quello di un uomo irrequieto, libero da vincoli, che rielabora l’idea di mascolinità in un modo molto diverso rispetto alla figura rigida di Bond.

Questo spirito di cambiamento è stato ben evidente anche quando Craig è stato ospite a Che Tempo Che Fa, il programma condotto da Fabio Fazio. L’attore inglese si è presentato al pubblico italiano in un look che ha catturato l’attenzione, ma per motivi diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati. Nel suo completo doppiopetto firmato Armani, Craig ha mostrato un’eleganza rilassata, sofisticata ma non più ostentata, quasi un’interpretazione postmoderna della tradizione sartoriale maschile. Il taglio dell’abito, meno stretto rispetto ai completi Bondiani, si è armonizzato con un look più morbido, meno rigido, dove l’eleganza si fonde con la comodità.

A completare il suo outfit, l’attore ha scelto un accessorio che ha sempre portato un significato importante per lui: l’iconico Omega Speedmaster, l’orologio segnatempo nato nel 1943. Con il suo richiamo alla storia, questo orologio non fa altro che confermare quanto il passato e il presente si mescolino nel nuovo approccio di Craig all’eleganza, unendo passato e presente in un dialogo continuo che riflette la sua evoluzione sia come uomo che come personaggio pubblico.
Tutto torna, insomma. Daniel Craig non è più l’uomo d’acciaio che abbiamo visto sul grande schermo, ma una versione più rilassata, più consapevole, che abbraccia una nuova estetica che va oltre la rigidità della tradizione, mettendo al centro la comodità e la possibilità di reinventarsi. Non si tratta solo di un cambiamento di stile, ma di una vera e propria evoluzione personale. Ed è forse proprio questa la chiave che rende l’attore così affascinante oggi: la capacità di abbracciare il cambiamento senza perdere mai la propria essenza.

Salve sono una manager esperta in comunicazione, che punta sull’innovazione e la ricerca, il mio settore è legato alla sfera moda anche se la mia cultura e il mio spirito di osservazione mi portano ad avere sfaccettature che sinergicamente si avvicinano all’arte, alla musica e a tutto ciò che svela la nuova tendenza. Adoro il mondo del Fashion che coltiva la cultura e le tradizioni: incantata dalla genialità di un Alexander McQueen e dall’eleganza innovativa di un Jean Paul Gaultier. Sono una sognatrice autentica che crede che le passioni sono l’alimento per concretizzare i sogni, amo viaggiare,visitare musei, conoscere e documentarmi sempre….