Il tempo vola quando ci si diverte e la laguna è un buon posto per osare e sbizzarrirsi. Tant’è, che il sesto giorno dell’ottantunesima edizione della mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia apre il sipario con il primo film in concorso in lingua inglese diretto da Pedro Almodóvar (spagnolo)
“The room next door”.
I due assi nella manica di questa pellicola, Julianne Moore e Tilda Swinton, arrivano mano nella mano sul red carpet, insieme ad uno dei registi più ammirati e prestigiosi dei tempi.
Julianne Moore sfoggia, sul favoloso tappeto rosso, un abito di paillettes dorato; Tilda, invece opta per un completo giacca e pantaloni, sempre per non farsi parlar dietro, targato Chanel Official couture.
Le due star, entrambe premi Oscar, interpretano due amiche che, a causa dei molti impegni lavorativi, si ritrovano dopo molto tempo e così, grazie ad una secondo possibilità, cercano di ricucire un rapporto consumato ormai dalla vita che passa.

Pedro Almodóvar dice: “Il mio è un film sull’empatia e sulla profondissima amicizia, sulla capacità di aiutare qualcuno ed è una risposta ai “discorsi d’odio“.
Di seguito, Tilda Swinton ha condiviso un attestato di stima per il regista: “Io per te sarei pronta ad imparare lo spagnolo, anche a fare scene mute se necessario”. Secondo Moore, la pellicola contiene il regista “in tutto il suo essere“.
Alla fine della programmazione in anteprima mondiale, sono stati 17 i minuti di applausi.
Tutto il pubblico si è commosso.
Un rullo completo, denso e penetrante, che arriva fin sotto pelle: vi è il concetto di morte, di vita, di amicizia, di abbracci, come quello che si son date Julianne Moore e Tilda Swinton, ogni singolo istante è particolarmente palpabile e tagliente, quasi da levar il fiato.

In concorso “Vermiglio” di Maura Delpero con Tommaso Ragno, Giuseppe De Domenico, Roberta Rovelli e Martina Scrinzi.
Il periodo riguarda l’ultimo anno della Seconda guerra mondiale, in provincia di Trento, dove le conseguenze del conflitto son palesi, i bambini muoiono per il freddo, sacerdoti e maestri hanno preso il posto dei padri.
Tuttavia, il destino entra sempre a gamba tesa con l’arrivo di Pietro, un soldato siciliano, che, con la sua presenza, muta gli equilibri delle tre sorelle e dei genitori. L’opera mostra come il tempo e le cose, a loro volta e di conseguenza, cambiano senza rendersene troppo conto.
In che modo lascerà il segno?

“Phantosmia”, (Fuori concorso) di Lav Diaz con Ronnie Lazzaro, Janine Guttierez, Paul Jake Paule e Hazel Orencio.
La storia gira intorno a questo problema olfattivo di Hilarion Zabala.
Un consulente/psichiatra è del parere che si tratti di un persistente caso di “fantasma”, come un odore invisibile, causato da un trauma. Per curare questa lesione gli viene consigliato di scavare nel più profondo dei traumi. Riuscirà il protagonista a risalire in superficie?

Grande momento di hype per la consegna del Leone d’oro in sala grande a Peter Weir, regista e sceneggiatore australiano entrato nella storia dell’immaginario con capolavori come “L’attimo fuggente”, “The Truman Show” e tanti altri.
A consegnare il premio, con il cuore in gola, ci ha pensato Ethan Hawke – come biasimarlo-!

Cerco notizie ad Ovest Nord Ovest, sono logorroica e amante dell’informazione. Mi occupo di comunicazione, Social Media e speakeraggio radiofonico, mi piacciono le parole perché ognuna di esse racchiude un significato specifico. Nella vita ho sempre cercato di fare più cose insieme per poter imparare e migliorare, ritengo che c’è sempre tempo per trovare le proprie passioni basta perseguire la propria strada!I miei hobby sono la cinematografia, la fotografia e lo sport soprattutto il nuoto e la boxe, almeno per il momento! Il mio posto preferito è sicuramente il mare dove poter fare introspezione e staccare la mente.